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Calici di Stelle 2010 in Umbria

Calici di Stelle in Umbria


Un evento imperdibile per gli amanti del vino, e non solo: il 10 Agosto cantine e centri storici si animano per offrire degustazioni di prodotti tipici, cene, spettacoli ed interessanti appuntamenti culturali, sotto la magica luce delle stelle cadenti, nella notte di San Lorenzo.

 

La manifestazione si svolge contemporaneamente in tutta Italia, nelle cantine facenti parte del Movimento del Turismo del Vino e nelle Città del Vino. Ogni anno, l’appuntamento si rinnova e si arricchisce di nuovi significati, per unire il gusto e i piaceri del palato all’arte, alla cultura e all’astronomia.

Quest’anno “Calici di Stelle” dedica molto spazio all’ecologia,  un tema che viene affrontato non solo attraverso le passeggiate guidate e i vari incontri con gli esperti del settore, ma anche in maniera attiva e partecipe, sostituendo i vecchi bicchieri di plastica con esclusivi calici in vetro per i degustatori, ed incoraggiando il riciclaggio di sugheri e bottiglie. 

 

In Umbria, gli appuntamenti da non dimenticare:


7 AGOSTO


Gualdo Cattaneo degustazioni guidate sotto le stelle in collaborazione con l’Associazione Antares Osservatorio Astronomico Cittadino di Foligno.
7 agosto, dalle 20.30 alle 24
Info: tel. 0742 929421/27 – segreteria@comune.gualdocattaneo.pg.it - www.comune.gualdocattaneo.pg.it 

 

Spoleto “E le stelle stanno guardare”,  con il Club dei Piaceri, Comune e Cantina Novelli,  un concerto a cielo aperto che termina sul Ponte delle Torri con una romantica cena a lume di candela (Degustazione di vini, cena e spettacolo € 50,00, info e prenotazioni: 340 7284660).

 

10 AGOSTO

 

Bevagna Agosto Bevanate: cena e degustazione in Piazza Silvestri, dalle 21 alle 24
Info: tel. 0742 361667 – sociali@comune.bevagna.pg.it - www.comune.bevagna.pg.it  

 

Castel Viscardo Esposizione di artigianato locale e degustazione di prodotti tipici. Consegna del premio “Grappolo d’Oro”. Dalle 19 alle 24, frazione Monterubiaglio

Info: tel. 0763 361010 – comune.castelviscardo@postacert.umbria.it - www.comune.castelviscardo.tr.it 

 


Montefalco “Sagrantino sotto le Stelle”

Alle 21.30 in Piazza del Comune si esibisce il gruppo Bruco & Evolution Swing Band: Marco Daniele Ferri, in arte Bruco, è un cantautore vincitore di molti premi nazionali e direttore editoriale del canale Bufo TV e coltiva da anni la passione per la musica swing e jazz. Grazie all’incontro con il maestro sassofonista Paolo Favini (Orchestra di San Remo, Crozza Italia su La7), nasce lo spettacolo Crooner Mania. In formazione combo (9 elementi) interpretano i grandi successi di crooner già interpretati da Frank Sinatra, Nat King Cole, Michael Bublè...  Ingresso libero.

Info: tel. 0742 512217 - www.montefalcodoc.it 

 

Torgiano degustazioni nel centro storico con i migliori vini offerti dalle cantine della Strada dei Vini del Cantico e cene a base di prodotti tipici umbri, dalle  20 alle 01

Info: tel. 075 9886037 – info@stradadeivinidelcantico.it - www.stradadeivinidelcantico.it

 

Spoleto “Giardini sotto le Stelle” , passeggiata in notturna per i giardini privati del centro storico con ristoro e degustazione finale.
(€ 5,00, prenotazione obbligatoria: 0743 46484 e 3318855493 – prospoleto@virgilio.it).

 

 



Autore: Francesca Mattonelli

Fotografie: Archivio Archis

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Medioevo a Bevagna: Il Mercato delle Gaite

BEVAGNA

MEDIEVAL BAZAR

Con un affascinante salto nel passato gli ultimi due fine settimana di giugno Bevagna si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto.  È come entrare nel copione di una grande scenografia dove piazze e stradine si popolano di artigiani e arcieri, osti e personaggi illustri danno vita alla suggestiva rievocazione storica medievale del Mercato delle Gaite.

 

Mevania, come si chiamava anticamente, conserva per intero il suo fascino medievale grazie alla cinta muraria ricca di torri e bastioni, dove piazze e stradine si popolano di artigiani e arcieri, osti e personaggi illustri che danno vigore alla suggestiva riedizione della quotidianità di quel periodo. Non a caso il fulcro della festa è la piazza Filippo Silvestri, dominata dalle quinte di tre chiese tra le quali è incasellato il palazzo dei Consoli e arricchita da una scenografica fontana.

 

Sembra un set, invece è tutto reale. Compreso l’entusiasmo con cui i beanati ricostruiscono la loro storia, prima di tutto per se stessi e poi per i turisti. Nata come sagra locale, il Mercato delle Gaite oggi è diventata l’occasione per recuperare e valorizzare i mestieri e le tradizioni locali, trovando il pretesto nella rilettura degli Statuti comunali. Le notizie sull’economia del luogo, sulle tecniche di produzione dei prodotti locali, sul funzionamento dei mulini e dei forni, sulla regolazione dei pesi e delle misure hanno finito col diventare il copione di una grande kermesse sempre più vista con l’occhio del ricercatore.

 

I protagonisti sono i quattro quartieri in cui era ripartita la cittadina, vale a dire le Gaite: San Pietro, San Giovanni, San Giorgio e Santa Maria. Sono loro che negli ultimi due fine settimana di giugno tornano ad allestire il mercato in cui si può comprare tutto ciò che si sarebbe potuto trovare in un mercato medievale, riaprono le porte delle botteghe delle arti nelle quali i volenterosi addetti ai lavori presentano le tecniche per la fabbricazione della carta, delle candele, della canapa, del vetro o per la coniazione delle monete.

 

Nel mese di Giugno, si riaccendono i fuochi delle taverne dove si alternano pietanze e vini locali, si mangiano le stesse prelibatezze o gli stessi piatti poveri d’un tempo, dagli animatori di strada si ode la stessa lingua e si ammirano i costumi e le altre peculiarità di un periodo archiviato dalla storia come “oscuro”. In questi giorni a Bevagna è come se fossimo tra il 1249 e il 1350: tutto viene rigorosamente riproposto mantenendo intatte le tecniche dell’epoca. E il bello è che ogni anno vi sono spunti diversi e scenari nuovi. Bevagna in questo frangente si riscopre città slow come poche altre, in un’atmosfera permeata di abitudini, usanze e riti medievali.

 

Tratto da: Fuaiè Revue

Autore: Giovanni Bosi

Foto: Archivio Archis, Mariano Bonpresa

 

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