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L'Arte della Ceramica

L'ARTE DELLA CERAMICA

La ceramica è una delle più alte espressioni creative dell’artigianato artistico dell’Umbria.  Una tradizione millenaria fortemente radicata nel patrimonio storico, culturale ed economico della regione. Numerosi e pregevoli sono i reperti giunti fino  a noi delle diverse civiltà che utilizzarono il materiale per i più svariati utensili, dalle brocche ai piatti, dalle pentole al vasellame. Un viaggio affascinante quello alla scoperta del patrimonio di ceramiche regionale, che ci porta a visitare centri tra i più caratteristici e ricchi di storia di questa fantastica terra.

 

La nascita della ceramica viene fatta risalire dagli storici al periodo del Neolitico, intorno all’XI millennio a.C., e le testimonianze più antiche ci giungono dal Giappone anche se sembrano i cinesi i maggiori e più esperti lavoratori di questo materiale, a loro si deve, infatti, anche la scoperta della porcellana. Numerosi e pregevoli sono i reperti giunti fino a noi delle diverse civiltà che utilizzarono il materiale per i più svariati utensili, dalle brocche ai piatti, dalle pentole al vasellame. In Umbria tanto gli Etruschi che i Romani hanno lasciato notevoli testimonianze, ma dobbiamo attendere il tardo Medioevo per trovare insediamenti produttivi che abbiano ambizioni industriali. È Deruta, piccolo centro a pochi chilometri da Perugia, a fare da battistrada e a creare una precisa identità, ancora prima del ‘300, tanto che in quegli anni si accorda con il potente capoluogo per pagare le tasse in vasi di ceramica invece che in denaro.

 

Lo sviluppo di una vera e propria manifattura si concretizza nei due secoli successivi e vede entrare nel mercato altri importanti centri regionali. Gubbio, Orvieto e Gualdo Tadino riescono ad esprimere in questo ambito, che sempre di più si caratterizza come una forma d’arte, identità e stili particolari in grado di dar vita a scuole artigiane ben differenziate.

 

Mentre Gualdo e Gubbio creano attraverso il tempo una continuità di produzione, soggetta ad alti e bassi propri delle condizioni economiche e politiche generali e dei flussi di mercato caratteristici dei diversi cicli economici, per Orvieto è interessante osservare come fu la riscoperta di una tradizione risalente al periodo medievale a far nascere, intorno agli anni ’20 del novecento grazie a una serie di scavi archeologici, nuova attenzione a quella che si è poi rivelata una florida industria locale. I successi economici e l’alto livello qualitativo dei prodotti hanno spinto le diverse realtà locali a documentare in modo articolato le fasi di uno sviluppo che poteva fregiarsi di pezzi notevoli per spessore artistico e qualità della materia prima. Nascono, così, i musei cittadini diffusi un po’ in tutti i principali centri di produzione umbri e, accanto, si sviluppano una serie di collezioni private e raccolte promosse da Fondazioni che rendono il quadro dell’offerta regionale di testimonianze legate alla ceramica tra le più importanti e meglio caratterizzate nel panorama nazionale.

 

L’Umbria, accanto ai maestri artigiani di epoche passate, ha espresso anche in anni recenti artisti di considerevole talento che nella composizione di ceramiche hanno potuto esprimere appieno le proprie capacità. Pensiamo a Manlio Bacosi ed Edgardo Abbozzo. Nell’ambito più specifico della ceramica ci sembra opportuno segnalare altri due umbri che hanno fornito contributi importanti allo sviluppo e all’affermazione di questo specifico settore: Artemio Giovagnoni e Antonio Ranocchia. Un viaggio affascinante quello alla scoperta del patrimonio di ceramiche regionale, che ci porta a visitare centri tra i più caratteristici e ricchi di storia di questa fantastica terra, e ci mette in condizione di poter ammirare alcuni veri e propri tesori dell’ingegno e della perizia manuale umana.

 

Tratto da: Fuaiè Revue

Autore: Stelvio Catena

Fotografie: Archivio Archis Comunicazione

 

Per ulteriori approfondimenti, scarica gratis il file pdf "Città della Ceramica", un viaggio attraverso la storia alla scoperta dell'artigianato umbro, dei suoi maestri e dei musei dedicati.

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