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Le terre del Perugino: un affresco naturale

TRASIMENO: AFFRESCO NATURALE

Alla scoperta della natura del Perugino, una sorta di paradiso terrestre,uno spazio metafisico che ha il suo modello nella terra al confine tra l’Umbria e la Toscana


Avete mai provato, davanti a un’opera del Perugino, a distogliere lo sguardo dai soggetti in primo piano, per scrutare oltre gli edifici e oltre le figure che riempiono la scena, mettendo a fuoco unicamente la natura, concentrandovi solo sul paesaggio e sulla luce che lo avvolge? Se lo avete fatto vi sarete certamente accorti che la veduta paesaggistica diventa ampia, dilatata e profonda. Così profonda da sembrare quasi attraversare la parete, tanto è realistica la prospettiva e tridimensionale  l’effetto spaziale.

 

E avrete anche notato dettagli di un sorprendente realismo: dai tratti che delineano colli, valli e pianure, agli alberi alti e svettanti, decisamente sproporzionati rispetto al resto, ma che ricordano da vicino i nostri ornelli, ancora oggi tanto diffusi nel territorio umbro. Alberi così diritti e slanciati da sembrare ponti di collegamento tra la terra e il cielo. E i due elementi, il terreno e il celeste, trovano quasi sempre un punto d’incontro nelle opere del Perugino attraverso il terzo elemento dell’acqua. È quella del Lago Trasimeno, che si scorge spesso al centro dei lavori di Pietro Vannucci, avvolta da una luce che risulta tersa in primo piano, e che si fa più tenue, quasi crepuscolare, man mano che si perde in lontananza.

 

La natura del Perugino è una natura che parla allo spirito, una sorta di paradiso terrestre dove non trovano posto passioni e pulsioni umane. È uno spazio metafisico che ha il suo modello nella terra al confine tra l’Umbria e la Toscana. Alcuni itinerari consentono di scoprire in prima persona quelle visuali paesaggistiche che possono avere ispirato il maestro pievese. I suoi paesaggi sono infatti molto simili alla realtà geografica in cui l’artista è nato e vissuto. A volte in alcune sue opere sembra quasi di ritrovare la sua terra d’origine, opportunamente trasfigurata in una visione poetica e contemplativa.

 

Per rintracciare nella realtà quegli scorci pittorici, basta inoltrarsi lungo i tracciati minori che si aprono tra Perugia e il Lago Trasimeno, passando ad esempio per Fontignano, Panicale, Paciano, Castiglione del Lago e Città della Pieve. L’esperienza non è soltanto visiva ma anche emotiva. Immergendovi nella natura potrete prestare maggiore attenzione all’ambiente circostante, ricercando lungo il percorso quegli elementi paesaggistici che l’artista era solito inserire nelle sue opere. L’importante è essere disposti a perdersi nella dimensione dilatata dello spazio che il Perugino tanto bene riuscì a rendere nei suoi capolavori. E magari, lungo l’itinerario, sarà stimolante provare a fotografare quei paesaggi che secondo voi potrebbero avere ispirato l’artista. Paesaggi ideali, ma non astratti, piuttosto il risultato di un’attenta osservazione della realtà. Provate ad osservare il lago: a perdita d’occhio la visuale non è più tersa, forse per effetto dell’umidità prodotta dal bacino lacustre, così che i contorni e i colori sembrano sfumare attraverso tenui passaggi di luci ed ombre.

Lo stesso effetto Pietro Vannucci lo ha saputo ricreare stendendo il colore come si trattasse di luce diffusa e velata, una luce in grado di ammorbidire i profili delle figure e di esaltarne l’aspetto più contemplativo e intimista.

 

ITINERARIO NELLE TERRE DEL PERUGINO

Il volume monografico è stato prodotta nell’ambito di un programma di valorizzazione delle risorse culturali e ambientali del Trasimeno denominato “Pietro Perugino e il paesaggio del Trasimeno. Pittura tra Rinascimento e Manierismo nel percorso tra Città della Pieve, Paciano, Panicale e Castiglione del Lago”. Il progetto è stato promosso dai Comuni di Castiglione del Lago, Città della Pieve, Paciano e Panicale, dalla Provincia di Perugia, dal Sistema Turistico Locale del Trasimeno e dalla Comunità Montana Associazione dei Comuni “Trasimeno – Medio Tevere” che lo ha anche coordinato. La finalità è quella di stimolare l’interesse e la conoscenza verso delle opere d’arte prodotte in un periodo assai importante per il territorio del Trasimeno come il XVI secolo e favorirne la visita proprio nell’ambiente che le ha ispirate e che viene evocato mirabilmente nei paesaggi di Pietro Perugino. Per questo motivo è stato organizzato un percorso che da Città della Pieve conduce fino a Castiglione del Lago, passando per Paciano e Panicale, attraverso le strade panoramiche che meglio consentono di godere dello scenario che dalle colline si apre verso il Lago. Lungo il percorso i luoghi di visita sono accessibili con un unico biglietto acquistabile presso uno qualunque degli stessi.


Tratto da: Fuaiè Revue

Autore: Antonella Bazzoli

Fotografie: Archivio Archis

www.nelleterredelperugino.net

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