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CARSULAE E LA VIA FLAMINIA

CARSULAE E LA VIA FLAMINIA

Carsulae è un sito archeologico tra i più suggestivi dell’Umbria. L’antico centro romano è localizzato nei pressi di San Gemini, comune della provincia di Terni famoso per le sue acque sorgive.

 

L’insediamento risale all’Età del Bronzo, ma la cittadina romana fu fondata e si sviluppò durante la prima metà del 200 a.C., anni in cui veniva aperta la storica Via Flaminia, arteria commerciale di grande importanza per l’epoca.

 

Dalla Flaminia trasitavano merci e notizie, che da Roma andavano a raggiungere il settentrione e il vicino Adriatico, rendendo Carsulae uno snodo fiorente e vitale. A causa del successivo spostamento dei traffici a beneficio del territorio spoletino, e, si pensa, di una dannosa attività tellurica, la cittadina andò incontro alla sua decadenza. I suoi resti sono arrivati fino a noi grazie ad importanti ed intense campagne di scavo, che hanno riportato alla luce gran parte degli edifici pubblici: un foro romano, una basilica, il teatro, l’anfiteatro e i monumenti funerari, oltre a  un tratto dell’Antica Flaminia.

 

Tali scoperte hanno portato alla nascita e all'apertura al pubblico dell’attuale Parco Archeologico, da esplorare nella fotogallery, e  del Centro Visita e Documentazione U. Ciotti.

 

Autore: Francesca Mattonelli

Fotografie: Archivio Archis

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San Gemini: Giostra dell'Arme

GIOSTRA DELL’ARME

 

Per tre settimane San Gemini si immerge in suggestive atmosfere medievali che culminano nella “Giostra dell’Arme”, torneo cavalleresco tra i  due Rioni rivali Piazza e Rocca. La 37esima edizione si terrà a San Gemini dal 30 Settembre al 10 Ottobre.

 

Il 9 ottobre San Gemini commemora il proprio santo protettore, Santo Gemine. La ricorrenza è anche l’occasione per far rivivere la “Giostra dell’Arme”, il torneo cavalleresco del quale parlano gli Statuti del Comune fin dal 1300. Dall’ultima settimana di settembre alle prime due settimane di ottobre il borgo si immerge in suggestive atmosfere medievali che culminano nel torneo con lance nel quale si misurano sei cavalieri ripartiti in due fazioni che portano i colori dei due Rioni tradizionalmente rivali:  Piazza e Rocca.

La prova che ogni cavaliere deve affrontare consiste nell’infilare la propria lancia, al galoppo, in un anello di 5 centimetri di diametro interno e scagliarlo contro un bersaglio a forma di stemma gentilizio (chiamato “Arme”) suddiviso in settori diversi per forma e colore e con differenti punteggi.

Da non perdere le cene nelle antiche taverne e gli spettacoli nella piazza davanti al palazzo del Capitano del Popolo, le decine di mostre d’arte e d’artigianato nelle cantine, la sfilata del corteo storico e le esibizioni degli Sbandieratori, noti ormai in tutto il mondo. Durante la festa, oltre all’imbandieramento della cittadina con i colori dei due rioni (rossoblù per la Rocca e biancoverde per la Piazza) si può assistere a vari spettacoli ed eventi rievocativi medievali tra cui l’offerta dei ceri, l’investitura dei cavalieri e il corteo storico, per culminare poi nella giostra vera e propria. Al Rione vincitore viene assegnato il Palio in argento.

 

Fotografie di San Gemini: Archivio comuni Archi's

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