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Perugia e l'architettura cittadina

PERUGIA E L'ARCHITETTURA CITTADINA


Negli ultimi secoli vennero apportate numerose modifiche all’aspetto urbano che migliorarono lo sfruttamento degli spazi e diedero alla città la forma che è rimasta ancora ai nostri giorni.

 

 

 

L’urbanistica fu migliorata razionalizzandola ed aprendola ai nuovi gusti artistici. La piazza grande che arrivava solo davanti alla chiesa di sant’Isidoro fu ampliata fino alla fontana Maggiore ed il resto diventò il corso, onde furono demolite molte case, qualche torre e tolti molti vicoli per prolungare la nuova strada fino alla piazza davanti alla fortezza. Ad eccezione della Rocca Paolina, il resto delle modifiche divennero definitive.

 

Vennero altresì costruite nuove vie: la via Nuova e la via Pinella, ampliata via Bontempi e la via Riaria. Anche piazza Piccinino, d’impianto medievale, venne ingrandita a metà del ‘500 e nel 1575 vi fu inserita la chiesa della Compagnia della Morte su progetto di Vincenzo Danti. Accanto venne costruito il palazzo Bourbon– Sorbello.

 

Sorsero chiese: la chiesa di Santa Maria Nuova, la chiesa della Misericordia, della Madonna della luce, di Santa Maria di Monterone. Le chiese perugine del secondo ‘500 sono tutte dedicate alla Madonna e questo non è un caso, ma una precisa volontà di mettere in pratica i valori della controriforma. Con la riforma protestante veniva dichiarato decaduto il culto della Vergine, la riforma cattolica, al contrario, riaffermò l’essenzialità del culto mariano; da qui il desiderio di venerarla con una pluralità di chiese.

 

Nacquero l’Oratorio della Maestà delle Volte, l’oratorio dei Disciplinati di san Francesco, la chiesa del Gesù e una pluralità di conventi e monasteri.  

 

Il seicento, secolo del barocco impreziosì la città di nuove chiese tra cui svetta la chiesa di San Filippo Neri. Di pari importanza fu la chiesa di santo Spirito, la ricostruzione interna della chiesa di San Domenico, l’Oratorio di Santa Cecilia, la chiesa e il monastero di Santa Chiara, il convento di San Giovanni Battista.

 

 

 

Autore: Matteo Morrone Berlingò

Fotografie: Archivio Archis, Archivio Regione Umbria

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