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Perugia e i suoi figli famosi

PERUGIA E I SUOI FIGLI FAMOSI

 

Concittadini eccellenti, famosi a livello locale ed anche nazionale, i cui nomi sono per sempre immortalati nelle vie, strade e piazze a loro dedicate.


 

Nel campo architettonico spicca Galeazzo Alessi che impreziosì la Rocca Paolina del Sangallo dando un tocco artistico al bastione; ampliò palazzo dei Priori, salvò la cattedrale dal crollo delle volte, costruì le chiese di Santa Maria del Popolo oggi Camera di Commercio, iniziò l’edificazione di palazzo Baldeschi, eresse il Chiostro delle Stelle nell’abbazia di san Pietro, il Convento di Santa Giuliana. la città memore dei servigi resi dall’Alessi volle dedicare una via all’architetto, precisamente quella che scende da piazza Matteotti.  

 

Nella scultura troviamo Vincenzo Danti che fu discepolo di Michelangelo e del quale tradusse poi lo stile nella sua opera. Quando il papa Giulio III nel 1552 ripristinò -formalmente- la magistratura dei Priori, i perugini vollero tributare al papa un omaggio. Nel 1555 Vincenzo Danti realizzò la statua in bronzo di Paolo III mentre, seduto, benediceva. Il monumento è tuttora assiso all’esterno del Duomo ad impreziosire la chiesa di San Lorenzo.

Anche il Danti è ricordato dai suoi concittadini che gli hanno dedicato una piazza proprio dietro la Cattedrale.

 

Fratello di Vincenzo è Ignazio Danti matematico,astronomo e cosmografo che redasse la cartografia del contado perugino e della città.

Il Danti partecipò alla riforma del calendario promossa da papa Gregorio XIII che introdurrà in tutta Europa quella misura del tempo ancor oggi vigente e detta “gregoriana“.

 

Pompeo Pellini, invece, fu il primo storico della città, autore dell “historia di Perugia” che contiene l’origine e i fatti della città e i principali avvenimenti d’Italia in un arco di tempo di 3525 anni. La sua opera fu utile per la stereografia successiva ed anche il Bonazzi nella “Storia di Perugia” cita spesso l’antico collega. Al Pellini è dedicata una via alle porte del centro ed una piscina.

 

Anche la stampa ebbe un ruolo importante e si sviluppò grazie all’opera di alcuni validi tipografi, il più famoso dei quali è Girolamo Cartolari che contribuì ad aumentare in modo esponenziale la tiratura dei libri. Via cartolari si trova in centro e porta da via della Viola a piazza Matteotti.

 

Nel campo della medicina emerse Alessandro Pascoli. A figure come la sua si deve il livello della medicina perugina che fu sempre alto, pari alla rinomata facoltà di medicina. Anche il Pascoli è ricordato nella toponomastica urbana con una importante via in cui sorgono molte delle facoltà tra cui legge ed economia.

 

Nella musica emergeva Baldassarre Ferri celebre cantante evirato del quale Rousseau ebbe modo di dire “la voce più estesa, flessibile, dolce, armoniosa che forse mai fosse al mondo”. A Vienna l'imperatore Leopoldo I teneva addirittura un ritratto del Ferri in camera sua con la scritta :"Baldassarre Ferri, Re dei musici". Perugia, grata a questo suo figlio gli volle dedicare una via e una piazza.

 

In campo della pittura si possono segnalare Domenico e Orazio Alfani; padre e figlio. Quello annoverò come maggiore opera perugina  “La Vergine in trono coi santi”, presente nella galleria di Perugia, questo ebbe come opera di punta  il San Sebastiano dipinto per la chiesa di San Lorenzo. Inoltre fondò l'Accademia di Belle Arti. A Perugia c’ è piazza Alfani, tra via Bartolo e via Ulisse Rocchi.

 

Tra i letterati merita un posto d’onore Sforza degl'Oddi, letterato, poeta, commediografo e giurista. Anch’ egli è ricordato dalla città con la via omonima vicino a via Mario Angeloni.

 

Nel campo del diritto si distinse Giovan Paolo Lancellotti, che collaborò alla ristrutturazione degli statuti municipali della città. La sua opera principale fu “Institutiones iuris canonici” una sintesi completa del diritto canonico suddivisa  in quattro parti come le “Institutiones” di Giustiniano. A lui è dedicata una via vicino all’Università.

 

Fra i grandi vanno ricordati due dei maggiori uomini d‘arme del tempo: Ascanio della Cornia e Astorre Baglioni; nobiluomini che al valor militare congiungevano la magnanimità e le migliori virtù cavalleresche.  

 

Nella pittura Carlo Spiridione rappresenta la gente semplice, la Perugia dei sobborghi e delle vie secondarie; l’altro volto della città. Una Perugia minore, povera ma altrettanto evocativa.  

 

“Last but, non least”, incontriamo Annibale Mariotti, personaggio centrale nella Perugia di fine ‘700; grande amante dei valori universali di libertà, uguaglianza e fratellanza. Quando a Perugia sorse la repubblica giacobina  divenne membro del Consiglio dei municipalisti con la carica di prefetto consolare del Dipartimento del Trasimeno.   

A lui è dedicato il liceo classico di Perugia.

 

 

 

Autore: Matteo Morrone Berlingò

fotografie: Archivio Archis, Archivio Regione Umbria

 

 

 

 

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