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Perugia e i suoi vanti

PERUGIA E I SUOI VANTI 

 

La Biblioteca Augusta, il Museo Archeologico Nazionale, l’Accademia delle Belle Arti, i Giardino del Frontone, la Galleria Nazionale Umbra, i Teatri Morlacchi e Pavone. Istituzioni che arricchiscono Perugia culturalmente ed artisticamente e che furono il frutto di alcuni personaggi eccelsi e di una sapiente opera collettiva.

 

 

 

Nel 1582 un privato, Prospero Podiani, regalò 10.000 volumi alla città di Perugia; il comune ne fece una delle prime, se non la prima biblioteca pubblica italiana che prese il nome di Biblioteca Augusta.

Il primo nucleo venne progressivamente arricchito con le opere degli ordini religiosi secolarizzati, con le donazioni di biblioteche private e con acquisti. Oggi la Biblioteca Augusta è tra le più fornite del centro Italia annoverando 375.000 volumi.

La città memore del contributo di Podiani, volle dedicare all’umanista una sala prestigiosa della Galleria Nazionale Umbra.

 

Un altro illustre perugino, Francesco Filippo Friggeri, donò le sue collezioni di suppellettili archeologiche  al comune il quale fondò quello che è oggi il Museo Archeologico Nazionale. Originariamente il Museo si trovava nel palazzo dei Priori, poi come nel caso della Biblioteca Augusta, per la carenza di spazi causata dall’arricchimento dei materiali, si decise di stabilirlo nel complesso conventuale domenicano.

In questo periodo venne alla luce anche il primo giardino pubblico della città: il Giardino del Frontone, detto anche “Arco di Trionfo”.  Nell’area in cui è sorto, in tempi molto antichi vi era un' necropoli etrusca e poi dal ‘400 venne adibito a usi militari. Fino al 1707 non ebbe altro impiego se non quello di forte difensivo da cui i perugini "fronteggiavano" il nemico e da qui il nome Frontone; in quell’anno fu adattato dagli “Arcadi” a luogo di riunioni estive e prese la forma attuale.

 

Il perugino del ‘700 ebbe un forte amore per il teatro e ne aprì numerosi in diversi palazzi, fino a quando, aumentando il pubblico, si cominciò nel 1717 a costruire il primo e vero teatro civico, detto teatro nobile, perché costruito dalla nobiltà che successivamente venne ribattezzato Teatro Pavone.

La borghesia cittadina rispose inaugurando nel 1781 un teatro a cui fu dato il nome di "Teatro Civico del Verzaro". Ristrutturato e modificato da Guglielmo Calderini  fu intitolato al musicista perugino Francesco Morlacchi.

 

L’Accademia delle Belle Arti, al tempo chiamata l’Accademia del disegno venne fondata nel 1573. Inizialmente aveva sede nel convento degli Olivetani a Montemorcino. Dal 1901 si trova con l’istituto d’arte nell’ex convento dei francescani. La storia dell’Accademia si interseca con quella della Galleria Nazionale Umbra; inizialmente la Galleria era composta da una piccola raccolta di gessi, disegni e dipinti  e faceva  parte dell’Accademia; in seguito si arricchì di una quantità di opere d’arte proveniente dagli ordini religiosi soppressi.

Nel 1878 venne scorporata dall’Accademia e trasferita al Palazzo dei Priori; la Galleria Nazionale ha oggi la raccolta museale più completa della regione.

 

Questi sono solo alcuni dei gioielli della nostra città.

 

 

 

Autore: Matteo Morrone Berlingò

Fotografie: Archivio Archis, Archivio Regione Umbria

 

 

 

 

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